Ecco cosa ha deciso l'AIA su Guida

L'arbitro internazionale ha avuto un ruolo chiave nell'assegnazione del rigore in Lecce-Udinese
Il decisivo e controverso episodio arbitrale in Lecce-Udinese è stato di certo uno dei più discussi della ventiseiesima giornata di Serie A.
L'episodio in questione
Parliamo ovviamente del rigore concesso in seguito ad un controllo VAR che ha visto protagonista il difensore giallorosso Gaby Jean, che nel tentativo di allontanare il pallone dall'area di rigore ha colpito involontariamente al volto Lovric, sbucato all'improvviso alle sue spalle.
Ma se l'arbitro Bonacina in un primo momento ha lasciato proseguire l'azione, il VAR ha considerato quella circostanza come un fallo da rivedere, portando così al penalty.
L'AIA ammette l'errore
Il rigore assegnato da Bonacina, con la complicità del VAR Guida, ha praticamente fatto il giro dei media nazionali, tanto da essere uno degli episodi chiave analizzati ad Open VAR.
La stessa AIA, in quell'occasione, ne ha poi riconosciuto l'errore. Un errore più dello stesso VAR che del direttore di gara Bonacina:
Sicuramente per noi non è calcio di rigore, nel senso che la decisione iniziale presa sul terreno di gioco da parte dell'arbitro era quella corretta. Entrambi i calciatori, attaccante e difensore si contendono questo pallone.
Il difensore allarga un po' le braccia ma in una dinamica non fallosa a protezione del pallone e nel prendere posizione, per cui riteniamo che questo tipo di intervento non sia assolutamente falloso.