Lecce-Venezia: ecco quali potrebbero essere le chiavi tattiche del match

Il Venezia gioca bene ma raccoglie poco: ecco i punti deboli che il Lecce deve sfruttare per colpire e conquistare tre punti fondamentali
La sfida tra Lecce e Venezia in programma domenica 6 aprile alle 12:30 al Via del Mare rappresenta un crocevia importante per entrambe le squadre. I giallorossi cercano punti pesanti per interrompere lo score negativo di cinque sconfitte consecutive, mentre la squadra di Eusebio Di Francesco vuole continuare a dimostrare che il bel gioco può portare anche risultati concreti. Il Venezia, infatti, ha raccolto meno di quanto meritasse durante la stagione, mostrando spesso un calcio armonioso e propositivo.
L’identità tattica del Venezia: costruzione dal basso e attacco della profondità
Uno dei tratti distintivi del Venezia è la costruzione dal basso con un modulo di partenza 3-5-1-1. Il sistema di uscita prevede sempre cinque uomini coinvolti: i tre difensori centrali e due centrocampisti che abbassano il loro raggio d’azione per fornire soluzioni. La squadra cerca di risalire il campo con il possesso palla, coinvolgendo il talentuoso Gianluca Busio tra le linee. Il centrocampista statunitense è una delle armi più pericolose dei lagunari, sempre alla ricerca della posizione ideale per ricevere e puntare la linea difensiva avversaria.

Oltre a Busio, un altro giocatore chiave è Gaetano Oristanio. L’ex Inter è il terzo miglior dribblatore della Serie A e svaria su tutto il fronte offensivo, rendendosi imprevedibile e difficile da contenere. Completa il quadro Hans Nicolussi Caviglia, centrocampista di qualità che in questa stagione ha trovato la sua piena maturità.
Il punto debole del Venezia: le transizioni difensive
Il punto debole principale del Venezia è la gestione dei contropiedi avversari. La squadra di Di Francesco accompagna l’azione con tanti uomini, ma, questo atteggiamento, lascia spesso scoperta la linea difensiva, che fatica ad effettuare le giuste marcature preventive ed è spesso distratta. Proprio per questo, il Lecce potrebbe trovare la chiave del match nei contropiedi. Il recente rientro di Banda, la frizzantezza di N’Dri e la prorompenza fisica di Pierotti, potrebbero offrire delle soluzioni in campo aperto.
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