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Le offerte per Krstovic

Non solo per Krstovic, ma sono problemi che affronteremo a fine campionato. Lo sforzo nostro è stato sempre quello di voler alzare l'asticella, tenendo il meglio e fare degli sforzi con i principi che devono tenere conto con la nostra sostenibilità. Offerte per lui? Non solo per Krstovic ma ora concentriamoci sulla salvezza, su queste nove partite.

Mercato fatto al risparmio?

Gendrey, Coda, Pongracic, Hjulmand non sono arrivati per opera dello spirito santo. C'è stato un lavoro della società, un lavoro del management, dove abbiamo creato risorse prima tecniche, e poi abbiamo dovuto farle diventare economiche.

Un club come il nostro deve fare i conti con quello che entra, perché se fai di più ci si indebita. Le uscite possono essere pareggiate o si può mettere da parte qualcosa da investire in strutture o altre situazioni, solo tramite la cessione di alcuni calciatori. 

Altrimenti il club dovrebbe finire rosso. Non è possibile perché c'è una sana gestione manageriale che porta a saper comprare bene e riuscire ad andare sul mercato e fare introiti per bilanciare o creare qualche risorsa in più per crescere dove sei carente.

Noi siamo un club in Serie A che non ha niente in strutture, solo sacrifici della società per affitti campi e tutto il resto. Per evitare questi sforzi economici che fa la società, si cerca di investire il di più sulle strutture. Se devi lottare con quelli che spendono 100 milioni, non è che 10 o 5 milioni ti cambiano. 

La condivisione della politica della società

I soldi nessuno se li mette in tasca. Io che sono tifoso del Lecce condivido la politica della mia società e cerco di dare il meglio perché vedo che è giusto fare così. Poi siamo tre anni che siamo in Serie A, ma dobbiamo essere preparati alle cadute. 

E' quello che manca, ecco quando dicevo che mi sta dispiacendo questa non crescita. Dobbiamo preparaci alle cadute altrimenti siamo una cristalleria fragile. Dobbiamo mettere in preventivo le cadute e rialzarci, e se siamo con i conti a posto possiamo ripartire. 

Io mi alzo la mattina con la paura di perdere, ma non ho l'ansia, perché se avessi l'ansia non sarei lucido. Devo gestire le pressioni, lo stress di tutti ed anche miei con la paura di perdere. E pensa quanto dura la settimana. Questo perché mi aiuta a vincere e arrivare all'obiettivo. Se non arriva non mi devo rimproverare niente.

Pressione all'intero dello spogliatoio?

A volte ci sono momenti in cui non è che la squadra non vuole, ma che non può farlo perché c'è una squadra più forte, o c'è un momento di stanca, hai tirato troppo per rimetterti in carreggiata e paghi lo sforzo. Ci sono tante situazioni. 

Noi siamo sempre vicini, cercando di spronare, caricare, dargli senso di appartenenza, di far sentire responsabili verso i tifosi. In questi 5 anni abbiamo avuto sempre ragazzi che si sono sforzati a dare il meglio.

Rinnovare il contratto a Gotti è stato un errore?

Quando fai degli errori te ne accorgi sempre dopo. Quando fai una cosa pensi di fare quella migliore, non abbiamo la palla di cristallo. Fargli due anni di contratto? Abbiamo avuto talmente fiducia che può essere stato un errore aver pensato di avergli dato troppa fiducia, ma col senno di poi. In quel momento pensavamo di aver trovato l'allenatore giusto per non stare ogni anno a dover cambiare.

luca gotti

Un messaggio ai tifosi

Di avere paura. Non ansia, perché distrugge. La paura ti aiuta a dare il meglio. Tutti quanti. Io la passo ai miei giocatori, per spronarli. Perché la calma piatta fa male.

Tra Roma e Venezia quale partita è più pericolosa?

Il Venezia, è troppo in palla oltre ad avere una squadra con tante risorse tecniche ed economiche che hanno immesso. Non vince ma non perde, per cui è una squadra da temere fino alla fine.

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