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Archiviata la 30^ giornata, sono solo 8 le giornate che mancano alla serie A, per emettere i suoi verdetti definitivi. Se la lotta all'Europa è ampiamente aperta e ricca di sfide interessanti, già a partire dalla prossima giornata, un'altra lotta tiene sospesi gli animi dei tifosi di mezza serie A, ossia quella per la salvezza: dal Como -13esimo- al Venezia -19esimo- passano solo 10 punti, con 24 punti ancora disponibili per ciascuna compagine.

La lotta per non retrocedere in Serie A è sempre più serrata, e ogni dettaglio, specie nel tour de force finale, può fare la differenza tra la permanenza nella massima serie e la discesa nel purgatorio della Serie B. Uno degli aspetti spesso sottovalutati, ma di cruciale importanza, è il contributo offensivo dei centrocampisti. Analizziamo come le squadre coinvolte nella lotta salvezza abbiano beneficiato dei gol dei propri centrocampisti fino alla giornata appena trascorsa:

Contributo dei centrocampisti nelle squadre in lotta per la salvezza

Squadra Punti Gol totali Gol centrocampisti Principali marcatori di centrocampo
Como 30 36 10 Nico Paz (6), Da Cunha (3), Engelhardt (1)
Hellas 30 29 4 Duda (1), Harroui (1), Serdar (1), Kastanos (1)
Cagliari 29 31 8 (13 con Zortea) Marin (3), Viola (3), Gaetano (2), Zortea (5)
Parma 26 35 8 Sohm (4), Hernani (3), Hainaut (1)
Lecce 25 21 0 Nessuno
Empoli 23 24 3 (5 con Cacace) Gyasi (2), Cacace (2), Grassi (1)
Venezia 20 23 5 (7 con Ellertsson) Nicolussi Caviglia (4), Busio (1), Ellertsson (2)

Sono stati considerati come centrocampisti solo quelli che, dalle heatmaps di sofascore, risultano occupare prevalentemente la fascia centrale del campo di gioco.

Situazione tragica del Lecce: senza gol e senza idee

Il Lecce si trova in una situazione drammatica. Con soli 21 gol segnati in 30 giornate, non solo ha il peggior attacco della Serie A, ma, dato ancor più allarmante, i suoi centrocampisti non hanno contribuito nemmeno con una rete a questo misero bottino, limitandosi ad aver fornito solo 4 assist tra Helgason (2), Ramadani e Berisha.                                                                       Questo dato negativo mette ancor più in evidenza le difficoltà offensive della squadra allenata da Giampaolo -e Gotti prima-, che non solo fa fatica a concretizzare le poche occasioni prodotte a partita, ma non riesce neanche a portare al gol i giocatori della zona nevralgica del campo, spesso troppo inchiodati a costruire la manovra in zone più arretrate, e comunque molto deboli ed imprecisi nelle loro conclusioni dalla distanza.

marco giampaolo
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