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Quello della Sampdoria doveva essere solo un arrivederci alla Serie A. E invece la tifoseria blucerchiata a fine stagione potrebbe esultare non per la promozione nel massimo campionato, ma per la permanenza in cadetteria. 

La squadra ligure sta vivendo un'annata disastrosa, come dimostrano i tre allenatori cambiati in una stagione (prima Pirlo, poi Sottil e ora Semplici). La sconfitta casalinga per 0-3 contro il Frosinone ha fatto scatenare l'ira della tifoseria blucerchiata, che ora teme la retrocessione in Lega Pro, con una squadra che, almeno nei nomi, è una delle più forti del campionato.

Una squadra con giocatori importanti per la categoria

Il mercato estivo della Sampdoria faceva pensare ad una squadra che doveva lottare per arrivare nelle primissime posizioni del campionato. In blucerchiato, infatti, sono arrivati giocatori del calibro di: Pedrola (3 milioni dal Barcellona), Leoni (1,7 milioni dal Padova), Coda (800mila euro dal Genoa), Romagnoli, Tutino, Bellemo, Ioannou, Venuti e Silvestri, oltre ai vari Akinsanmiro e Meulensteen e tanti altri.

 

Coda Sampdoria

 

Nonostante la grande campagna acquisti, la stagione dei liguri parte malissimo. Dopo un punto nelle prime tre giornate, mister Andrea Pirlo viene esonerato e sostituito con Sotti, allenatore ex Ascoli. Il cambio allenatore, però, non sortisce gli effetti sperati e anche lui verrà esonerato a dicembre dopo la sconfitta per 5-1 contro il Sassuolo e solo 4 vittorie in 13 partite. 

Al suo posto arriva mister Semplici e con lui anche tanti giocatori di categoria superiore. Dal mercato di gennaio, infatti, la Sampdoria cede il giovane Leoni al Parma (circa 5 milioni), ma acquista giocatori del calibro di Niang, Oudìn, Altare, Cragno e Sibilli, oltre a giocatori meno conosciuti come: Perisan, Abiuso e Chiorra. Nonostante questi acquisti, però, la Sampdoria non cambia passo e, anzi, al momento si trova al terzultimo posto con 32 punti, a meno quattro dalla salvezza.

Stando a quanto riporta il sito Calciomercato.com, la formula più utilizzata dalla società della Samp per acquistare i giocatori è il prestito con diritto di riscatto. Non a caso, a prescindere dall'esito del campionato, il presidente Manfredi dovrà sborsare nella prossima sessione di mercato almeno 8 milioni di euro (è scattato automaticamente il riscatto di Tutino, Ghidotti, Bellemo, Sekulov, Romagnoli e Ioannou). 

Tra gli altri giocatori arrivati dal mercato, ci sono i casi di Altare e Veroli, arrivati con la formula del prestito per 18 mesi, e per loro è previsto un diritto di riscatto (1,2 milioni per il primo, 3 milioni per il secondo).

Cifre faraoniche per arrivare al massimo al settimo posto in Serie B

Un altro dato che certifica il fallimento della gestione della Sampdoria è quello del monte ingaggi. Infatti, la squadra blucerchiata quest'anno ha il quinto monte ingaggi del campionato, pari a più di 18 milioni.

Se il monte ingaggi di quest'anno sembra alto, quello dello scorso anno lo è ancora di più: Infatti, stando a Calcio&Finanza, la Sampdoria lo scorso anno aveva il monte ingaggi più alto dell'intero campionato (più di 27 milioni, il Parma secondo era a circa 23 milioni) ma, nonostante l'enorme spesa, la squadra allora allenata da Pirlo non è andata oltre al settimo posto e all'eliminazione al primo turno di playoff contro il Palermo.

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