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In vista del match i programma domenica 6 aprile alle ore 12:30 tra Lecce e Venezia, il doppio ex Angelo Gregucci ha rilasciato un'intervista a a La Gazzetta del Mezzogiorno. Ecco un estratto delle sue parole.

Sulla partita di domenica

Nello scontro diretto, Lecce e Venezia si giocheranno una fetta importante di stagione. Entrambe avrebbero bisogno di un successo e, conoscendo la filosofia dei tecnici Giampaolo e Di Francesco, non ho alcun dubbio circa il fatto che svilupperanno un gioco molto propositivo. 

Sino ad oggi, tra l'altro, hanno offerto quasi sempre delle buone prestazioni. Giallorossi e nero-verdi hanno un problema comune nella difficoltà ad andare in rete e questa circostanza pesa sulla loro classifica. I cinque punti in più che Baschirotto e compagni vantano, però, costituiscono una base di partenza significativa sulla quale fare leva nel cammino che porta alla permanenza.

Trinchera e Corvino

La realtà giallorossa

I tifosi del Lecce devono essere orgogliosi di ciò che sta costruendo l'attuale società che, in un calcio italiano sempre più in mano alle proprietà straniere ed in particolare ai fondi, porta avanti una politica oculata che guarda all'oggi, ma soprattutto al lungo periodo, dettata da professionisti legati al territorio. 

Il club salentino ha un punto di riferimento prezioso nel responsabile dell'area tecnica Corvino, capace di intravedere le potenzialità di calciatori sconosciuti ai più. 

È così che nascono plusvalenze clamorose come quella da poco scritta a bilancio con la cessione di Dorgu. Per un sodalizio di provincia non ci sono altre strade percorribili perché compiere il passo più lungo della gamba porta al disastro.

Cosa sarà determinante?

L'aspetto mentale sarà determinante quanto quello fisico. Conterà sapere gestire bene i momenti di difficoltà ed essere cinici quando ci saranno i presupposti per segnare. Sotto quest'ultimo profilo fanno fatica sia il Lecce che il Venezia. In un gioco di squadra com'è il calcio, conta in primo luogo la prova d'assieme. 

Per i salentini, però, molto passa dai piedi di Krstovic che, da solo, ha realizzato poco meno del cinquanta per cento dei gol del proprio team. Il montenegrino è forte, ma tra i giallorossi ci sono diversi calciatori assai interessanti. 

Sul Venezia

Tra i lagunari, è da tenere d'occhio Oristanio che, sulla fascia, sa saltare l'uomo, creando superiorità numerica. Il 22enne di Vallo della Lucania ha disputato un grande girone d'andata e nel ritorno mi sembra un po' in calo. In alternativa c'è Zerbin, prelevato dai lagunari dal Napoli, a gennaio. 

Sul piano tecnico, probabilmente Helgason e compagni hanno qualcosa in più dei veneti. In simili sfide, però, le variabili che possono incidere sul risultato finale sono troppe per azzardare pronostici.

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