Pasquale Bruno e l'aneddoto su Maradona: "Dissi tra me e me: 'O sorte mia'"
L'aneddoto dell'ex calciatore di Lecce e Juventus sull'argentino
L'ex difensore del Lecce Pasquale Bruno, nato nel Salento dove ha mosso i suoi primi passi da professionista, ha parlato ai microfoni di Tiki Taka raccontando un particolare aneddoto dei suoi anni al Como.
Al centro della vicenda, Diego Armando Maradona: “Ricordo molto bene quando lo affrontai una volta sul campo di Como. Io avevo 20 anni e lui era già Maradona. Faceva quasi paura avvicinarlo”.
L'aneddoto
Bruno era conosciuto come O'Animale per l'impeto che ci metteva in gara e per i suoi interventi rudi, eppure:
Se in quella partita ho cercato di falciarlo e fargli male? Ci ho provato, eppure non sono riuscito a fermarlo in nessun modo.
Poi continua:
All'intervallo, io e Diego ci siamo avvicinati ed abbiamo parlato. Lui mi ha detto: "Bruno, se entri di nuovo così mi uccidi'. Io gli ho risposto: 'Non volevo farlo apposta, credimi', anche se in realtà lo avevo fatto di proposito.
In due minuti, mi fece un dribbling incredibile; ed io ero un difensore molto difficile da superare nell'uno contro uno.
Infine:
A quel punto dissi tra me e me: 'O sorte mia, e come faccio contro di lui? O lo fermo così o niente'.
Il rigore che fu concesso al Napoli, invece, fu inventato? Era inesistente, lì ha simulato. A fine gara disse che io l'avevo toccato, ma non ne era convinto nemmeno lui.
La carriera di Pasquale Bruno
Bruno fu un difensore arcigno e molto conosciuto negli anni 80 e 90. Inizia nelle giovanili del Lecce che lo fa debuttare in cadetteria, poi, la parentesi al Como e l'occasione alla Juventus, dove gioca tre stagioni, vincendo anche una Coppa Italia ed una Coppa UEFA, per poi passare sponda granata di Torino.
Poi un breve ritorno a Lecce di sei mesi nella stagione 94/95, per poi provare un'esperienza all'estero tra Hearts e Wigan.