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Cantù merita la posizione in alta classifica e si conferma squadra di categoria superiore, con un gioco velocissimo e percentuali da fare invidia a chiunque.
Nardò ha tenuto bene, giocando perfino punto a punto per una buona parte della gara. 
Il calo di rendimento di Stewart ed il nervosismo di Smith (sollecitato da fischi arbitrali discutibili) hanno segnato il passaggio in avanti di Cantù, irraggiungibile nonostante gli sforzi.

Il Nardò si inchina alla pallacanestro Cantù


Paghiamo anche la mancanza di un cambio per Januzzi, che ci ha reso debolissimi sotto canestro, soprattutto in difesa: Nikolic ed Ebeling nulla hanno potuto contro i tanti lunghi del Cantù.

Nonostante Smith sia stato il miglior marcatore del Nardò con 24 punti, il mio MVP va ad Aristide Mouaha, che ha avuto il difficilissimo compito di marcare l’immarcabile McGee (che chiude con 31 punti ma che senza buona marcatura ne avrebbe segnati il doppio) e ciò non ostante si iscrive a tabellino con ben 15 punti, frutto di fulminee penetrazioni che hanno messo in difficoltà la fortissima difesa del Cantù.

Ora testa a Livorno, dove ci attende una importantissima sfida da vincere.

Daniela Maria Libetta

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